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Dr Josip Buric

Stenosi spinale

In sintesi

  • Cos'è Restringimento del canale vertebrale o degli spazi attraverso i quali passano le radici nervose
  • Sintomi A livello lombare: dolore, debolezza, formicolii agli arti inferiori, claudicatio neurogena. A livello cervicale: difficoltà nei movimenti fini delle mani, instabilità nella marcia, segni di mielopatia
  • Trattamento più frequente Conservativo nei casi lievi; chirurgico (decompressione) nei casi avanzati

Stenosi spinale

Stenosi spinale

La stenosi spinale è il restringimento del canale vertebrale o degli spazi attraversati dalle strutture nervose. Può avere origine congenita oppure degenerativa ed è spesso associata a fenomeni artrosici.

I sintomi più comuni comprendono dolore, senso di pesantezza, debolezza e affaticamento agli arti inferiori.

Un segno tipico è la claudicatio neurogena, cioè un dolore che aumenta durante la camminata e tende a ridursi con il riposo o in posizione seduta.

consulto medico

Cause

La stenosi spinale è il restringimento del canale vertebrale o degli spazi attraverso i quali passano le radici nervose.

Può essere congenita, ma più spesso è degenerativa e si sviluppa progressivamente a causa di:

  • artrosi
  • ispessimento dei legamenti
  • protrusioni discali
  • osteofiti
  • instabilità vertebrale

Sintomatologia

Nel tratto lombare la stenosi può provocare dolore, senso di pesantezza, debolezza, formicolii e affaticamento agli arti inferiori.
Un sintomo tipico è la claudicatio neurogena: il paziente avverte dolore o debolezza durante la camminata, con miglioramento quando si siede o piega il busto in avanti.

Nel tratto cervicale, invece, la stenosi può essere più delicata perché può coinvolgere il midollo spinale.
In questi casi possono comparire difficoltà nei movimenti fini delle mani, instabilità nella marcia, perdita di equilibrio o segni di mielopatia cervicale.

Valutazione e trattamento

Il trattamento dipende dalla sede, dalla gravità della compressione e dall’impatto sui nervi o sul midollo.

  • Nei casi lievi può essere conservativo
  • Nei casi più avanzati può essere necessario un intervento chirurgico di decompressione

Un approccio personalizzato alla patologia vertebrale

Le patologie della colonna vertebrale possono avere manifestazioni molto diverse da paziente a paziente.

Due persone con la stessa diagnosi radiologica possono presentare sintomi completamente differenti, così come un’alterazione apparentemente importante alla risonanza magnetica può non essere la vera causa del dolore.

Per questo motivo la valutazione specialistica non deve limitarsi alla lettura degli esami, ma deve integrare l’ascolto della storia clinica, l’esame obiettivo, l’analisi dei sintomi, la valutazione neurologica e l’impatto della patologia sulla vita quotidiana.

Il trattamento più corretto non è necessariamente quello più invasivo, ma quello più adatto alla situazione specifica. In molti casi è possibile ottenere un miglioramento significativo con terapie conservative, fisioterapia, correzione dello stile di vita, terapia del dolore o trattamenti mini-invasivi. In altri casi, quando il dolore è resistente, la compressione neurologica è significativa o la deformità compromette la funzione, la chirurgia può rappresentare la soluzione più efficace.

L’obiettivo finale è sempre lo stesso: ridurre il dolore, migliorare la funzione, preservare la sicurezza del paziente e scegliere un percorso terapeutico realmente personalizzato.

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