D R   B u r i c
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Dr Josip Buric

Chi sono

Dettagli personali:

  • Data e luogo di nascita 9 Ottobre 1963; Rijeka, Croazia
  • Nazionalità Italiana / Croata
  • Posizione lavorativa - Libero professionista
    - Associato Clinica Neurochirurgica Ospedale di Rijeka, Croazia

DR JOSIP BURIC

Neurochirurgo
Specialista in chirurgia vetrebrale

Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Rijeka, in Croazia, dove ho avuto l’opportunità di lavorare per alcuni anni come ricercatore universitario presso il Dipartimento di Anatomia Umana.

È stato un periodo fondamentale della mia formazione: lo studio approfondito dell’anatomia, unito all’attività di ricerca e alla pratica accademica, mi ha fornito una base solida e rigorosa, che ancora oggi considero essenziale nel mio lavoro quotidiano di neurochirurgo e chirurgo vertebrale.

Nel 1992 mi sono trasferito in Italia, più precisamente a Firenze. Dopo il riconoscimento di equipollenza della laurea conseguita in Croazia, il tirocinio obbligatorio e il superamento dell’esame di abilitazione alla professione medica, sono stato ammesso alla Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia. Nel 1997 ho conseguito il titolo di specialista in Neurochirurgia, superando l’esame finale con la votazione di 70 e lode.

Durante gli anni della specializzazione ho avuto la possibilità di frequentare, per un periodo di 18 mesi, il Dipartimento di Neurochirurgia dell’Università di Ljubljana, in Slovenia, diretto dal Professor Vinko V. Dolenc, riconosciuto a livello internazionale come uno dei massimi esperti nella chirurgia della base cranica. Questa esperienza ha rappresentato per me un passaggio di grande valore, non solo per l’elevato livello tecnico e scientifico dell’ambiente in cui mi sono formato, ma anche perché mi ha permesso di confrontarmi con una visione neurochirurgica estremamente raffinata, precisa e orientata al dettaglio anatomico.

Negli anni successivi ho proseguito il mio percorso di perfezionamento all’estero, svolgendo fellowship presso importanti centri europei. Ho frequentato la Clinica Neurochirurgica di Monaco di Baviera, in Germania, diretta dal Professor Michael Mayer, e successivamente la Clinica Ortopedica di Karlsbad, sempre in Germania, diretta dal leggendario Professor Jürgen Harms, considerato uno dei più autorevoli specialisti mondiali nella chirurgia vertebrale. Queste esperienze mi hanno permesso di acquisire competenze tecniche avanzate e, soprattutto, di confrontarmi con scuole chirurgiche diverse, ognuna caratterizzata da un proprio metodo, una propria cultura clinica e un proprio modo di affrontare la patologia.

Guardando indietro, posso dire che questo percorso internazionale ha inciso profondamente sul mio modo di essere medico. Non mi ha insegnato soltanto “come operare”, ma soprattutto come ragionare davanti a un problema complesso, come valutare le diverse opzioni terapeutiche e come scegliere, di volta in volta, la soluzione più adatta al singolo paziente.

Nel corso della mia carriera ho avuto il privilegio di lavorare con colleghi di altissimo livello professionale e umano. Tra le esperienze più significative desidero ricordare il periodo di quasi cinque anni trascorso presso l’Unità di Chirurgia Spinale dell’IRCCS Galeazzi di Milano, uno dei centri spinali più importanti e riconosciuti in Europa per il trattamento delle patologie vertebrali. Lì ho potuto confrontarmi quotidianamente con casi complessi, tecniche avanzate e percorsi terapeutici multidisciplinari.

Il dialogo continuo con colleghi, in sala operatoria e fuori, è stato per me una palestra preziosa. Ogni caso discusso, ogni intervento condiviso, ogni confronto su una tecnica chirurgica o su una strategia terapeutica ha contribuito a costruire la mia esperienza attuale. Ritengo che la crescita professionale di un chirurgo non derivi mai da un singolo maestro o da una sola scuola, ma dall’insieme delle persone incontrate, delle difficoltà affrontate e delle lezioni apprese nel tempo.

Per natura sono una persona curiosa e poco incline ad accontentarmi di soluzioni standardizzate. Questa attitudine mi ha spinto, negli anni, a studiare e approfondire numerose tecniche diverse, cercando di comprenderne non solo gli aspetti tecnici, ma anche le reali indicazioni, i limiti e i possibili benefici per il paziente.

Ho iniziato occupandomi anche di metodiche mini-invasive, come l’ozono intradiscale per il trattamento di alcune forme selezionate di ernia del disco, e ho progressivamente ampliato il mio campo di interesse fino alla chirurgia più complessa della colonna vertebrale, inclusa la correzione delle deformità vertebrali. Questo percorso mi ha permesso di sviluppare una visione ampia della patologia spinale, evitando un approccio rigido o legato a una sola tecnica.

Nel corso degli anni ho utilizzato, e utilizzo tuttora, i principali approcci chirurgici alla colonna vertebrale: accessi posteriori, anteriori e laterali, tecniche tradizionali, mini-invasive e percutanee. La scelta dell’approccio non è mai automatica. Ogni decisione viene presa considerando non soltanto la patologia da trattare, ma soprattutto la persona che ho di fronte: la sua storia clinica, l’età, le condizioni generali, le aspettative, lo stile di vita, il grado di sofferenza e il margine realistico di miglioramento che possiamo ottenere.

Credo profondamente che la chirurgia vertebrale non debba mai essere guidata esclusivamente dalle immagini radiologiche. Una risonanza magnetica, una TAC o una radiografia possono mostrare alterazioni anche importanti, ma non sempre quelle alterazioni sono la vera causa del dolore o della disabilità del paziente. Per questo considero indispensabile integrare i dati strumentali con un’attenta valutazione clinica, con l’ascolto della storia del paziente e con una riflessione onesta sul rapporto tra rischi e benefici di ogni trattamento.

Proprio perché non ho mai creduto che la chirurgia sia sempre il mezzo migliore per curare un paziente, negli anni ho sentito l’esigenza di ampliare lo sguardo oltre la sala operatoria. Ho esplorato, a scopo conoscitivo e con spirito critico, diversi approcci conservativi: dalla fisioterapia tradizionale ai percorsi di rieducazione posturale, dalla chiropratica all’osteopatia, fino ad altri metodi complementari che, quando correttamente selezionati e integrati, possono rappresentare un supporto utile nel trattamento dei sintomi legati alle patologie vertebrali.

Questo non significa confondere i ruoli o attribuire a ogni metodo lo stesso valore. Al contrario, significa conoscere meglio le possibilità disponibili, distinguere ciò che può essere utile da ciò che non lo è, e soprattutto evitare di proporre un intervento chirurgico quando esistono alternative meno invasive e ragionevolmente efficaci. Allo stesso tempo, significa saper riconoscere con chiarezza quando la chirurgia è davvero necessaria, quando il tempo è un fattore importante e quando rimandare un trattamento potrebbe comportare un peggioramento della qualità di vita o della funzione neurologica.

Nel mio lavoro quotidiano cerco quindi di mantenere un equilibrio tra rigore scientifico, esperienza tecnica e buon senso clinico. La tecnica chirurgica è fondamentale, ma da sola non basta. È altrettanto importante capire il paziente, spiegare con chiarezza le opzioni disponibili, definire obiettivi realistici e costruire un percorso terapeutico personalizzato.

Il mio obiettivo, oggi come agli inizi, rimane invariato: offrire a ogni paziente il trattamento più efficace e al tempo stesso più sicuro possibile. Un trattamento costruito su misura, non standardizzato sulla sola base delle immagini radiologiche, ma fondato su una valutazione complessiva della persona, della sua patologia e delle sue reali necessità.

La mia esperienza mi ha insegnato che la buona medicina nasce dall’incontro tra conoscenza, tecnica, prudenza e ascolto. È in questo equilibrio che cerco ogni giorno di svolgere il mio lavoro.

Esperienza chirurgica:

Ho eseguito oltre 5000 interventi chirurgici prevalentemente nell’ambito vertebro-midollare e del sistema nervoso periferico:

  • Procedure minimamente invasive, percutanee e terapia del dolore
  • Procedure endoscopiche del rachide (UBE)
  • Procedure microchirurgiche
  • Artrodesi vertebrali anteriori, posteriori e circonferenziali (cervicali, dorsali e lombari)
  • Correzioni delle deformità dell’età adulta (SPO, PSO and VBR)
  • Revisioni chirurgiche
  • Chirurgia dei tumori rachidei
  • Chirurgia degli esiti post traumatici del rachide

Attualmente svolgo l’attività presso:

  • 2019 ad oggi: Consulente a tempo indeterminato, Clinica Neurochirurgica dell’Ospedale Universitario di Fiume, Croazia
  • 2015 ad oggi: Casa di cura Privata San Paolo (PT)

Attività di consulenza

  • 2015 - 2018: Proctor per il prodotto XLIF, ditta Nuvasive
  • 2016-2017: Educational Co-chairman della SOLAS EMEA
  • 2022-2024: proctor per la ditta Nuvasive per Europa e Medio Oriente
  • 2009: Opinion leader e proctor per il prodotto DIAM, ditta Medtronic
  • 2008-2009: Consulente specialista per la chirurgia vertebrale del Ministero della salute di Kuwait
  • 2009-2011_ Ricercatore clinico presso l’Università del Kuwait
  • 2003-2008: Opinion leader e proctor per il prodotto Nucleoplasty della ditta Arthrocare per Europa e Medio Oriente

Attività di ricerca:

  • 1989-1991: Ricerca pre-clinica sugli fattori di crescita nervosa (NGF) – Dipartimento di Anatomia Umana, Facoltà di Medicina, Università di Rijeka, Croazia
  • 2005-2006: Studio multicentrico per la valutazione del trattamento dell’ernia discale mediante gli ultrasuoni (Ultrazonix), approvazione comitato etico, casa di cura Villanova, Firenze
  • 2008-2009: Studio multicentrico sul trattamento dell’ernia discale mediante la radio-frequenza (Nucleoplastica), Dipartimento di Neuroradiologia, Università di Kuwait
  • 2008: Presidente dell'Adverse Event Advisory Committee (AEAC) nello studio multicentrico internazionale per l’applicazione del DIAM (Medtronic) nelle discectomie lombari
  • 2009-2011: Studio multicentrico sul trattamento delle lombalgie mediante l’inserimento dei dispositivi interspinosi (DIAM), Università di Kuwait
  • 2010: Studio controllato sulla CCSVI nella SM, Dipartimento di Neuroradiologia, Università di Kuwait – consulente neurochirurgo
  • 2015: Direttore Medico dello studio randomizzato, multicentrico Europeo: Ozono vs. Discectomia

Appartenenza alle società ed organizzazioni medico-scientifiche:

  • 1989: Società di Medicina della Croazia
  • 1997: Albo dei Medici-Chirurghi d'Italia
  • 2000: International Medical Ozone Society
  • 2002-2006: Membro del Comitato per la Chirurgia del sistema nervoso periferico della World Federation for Neurological Surgery
  • 2003: Membro della FIO (Federazione Italiana di Ozono terapia)
  • 2003-2007: Reviewer per la Rivista di Ossigeno-Ozono terapia
  • 2005-2006: Reviewer per la Archives of Medical Research, Elsevier
  • 2007: Membro della Spine Arthropalsty Society: SAS (attualmente Inernational Society for the Advancement of Spine Surgery - ISASS)
  • 2007: Reviewer per ISASS Journal
  • 2008: Membro della North American Spine Society - NASS
  • 2010: Membro della SOLAS (Society for lateral access surgery)
  • 2014: Membro AO Spine (AO Foundation)
  • 2014: Membro della Società Italiana di Neurochirurgia (SiNCH)
  • 2015: Membro attivo della European Spine Society (Eurospine)

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